Le Società finanziarie svolgenti attività di intermediazione non bancaria, aderenti all'Unione Finanziarie Italiane, si obbligano al rispetto del presente codice di autodisciplina.

Lo svolgimento dell'attività di erogazione di finanziamenti deve avvenire nel più scrupoloso rispetto oltre che di tutte le norme legislative e regolamentari in vigore - in particolare, della legge 197/91 e del Decreto Legislativo dell'119/93 n° 385 - anche dei criteri interpretativi e degli orientamento espressi in materia delle autorità preposte e dall'Unione.

Le Società aderenti ed il loro personale devono operare con diligenza e competenza, ispirando ogni loro azione ai principi di correttezza e trasparenza a tutela degli interessi della società e del Cliente. 

Il Cliente deve essere informato della natura della operazione, dei tasso di interesse applicato e delle condizioni generali che regolano il finanziamento. 

Le operazioni di finanziamento sono regolate da principi base generali, così come definiti dall'Unione; le Società avranno la possibilità di integrarli in relazione alle concrete ed effettive fattispecie, purché tali norme integrative non siano con gli stessi in contratto. Ogni associato farà pervenire all'Unione la propria modulistica ed ogni eventuale aggiornamento della stessa.

I finanziamenti, la cui destinazione deve essere chiaramente indicata nella richiesta, dovranno essere commisurati alla capacità reddituale ed alla consistenza patrimoniale del Cliente

Sarà cura dell'Unione rilevare periodicamente le condizioni ed i tassi cui devono fare riferimento le Società aderenti. 

Su ogni notizia ed intonazione acquista sul conto della Clientela, è osservata la massima riservatezza. 

E’ cura dei responsabili della Società, formare e vigilare affinché il personale dipendente e i collaboratori esterni, si comportino coerentemente con le indicazioni del codice di autodisciplina e con quelle che saranno fornite dall'Unione in accordo con le autorità preposte, per l'individuazione e segnalazione delle eventuali operazioni sospette, ponendo altresì in essere adeguati sistemi di controllo e riscontro.

Le Società aderenti devono esporre, in appositi cartelloni, nelle proprie sedi ed uffici periferici nei locali aperti al pubblico, i principi generali indicati dall'Unione e le condizioni da questa periodicamente rilevate. 

Sulla modulistica utilizzata dai singoli associati deve esser riportato il marchio dell'Unione; ogni utilizzo del marchio per campagne pubblicitarie sia per la società proponente, sia per la promozione dell'Unione, deve essere preventivamente autorizzato dall'Unione, che ne verificherà la rispondenza ai criteri deontologici dell'Associazione.

Gli associati si impegnano a trasmettere l'Unione i dati e le informazioni richieste a fini statistici.

Le Società aderenti demandano ad una apposita "Authority" il potere di esaminare, valutare e derimere eventuali controversie che dovessero sorgere tra le singole Società ed i propri Clienti circa non corretta applicazione delle direttive contenute nel codice di autodisciplina. L'istituzione dell'Authority sarà curata dall'Unione, che provvederà altresì ad approvarne il regolamento operativo. 

E’ compito del Collegio dei Probiviri dell'Unione vigilare sull'osservanza del codice da parte dei Soci. Le funzioni, le procedure e l'indicazione delle sanzioni del Collegio dei Probiviri sono disciplinate dal regolamento approvato dal Consiglio dell'Unione. 

E’ obbligo degli associati, informare tempestivamente l'Unione delle controversie di cui all'art. 5 del T.U. delle leggi in materia bancarie e creditizia, nonché di ogni problematica di interesse generale, ai fini di sottoporla, unitariamente, all'esame delle autorità preposte.

 

Unione Finanziarie Italiane Via Giovanni Severano, 24 - 00161 Roma Tel. 06/44238501 Fax 06/44290284