dell' ”Unione Finanziarie Italiane - Associazione fra Intermediari finanziari non bancari"
  

Denominazione - Sede – Scopo

 

Articolo 1
È costituita un'associazione volontaria fra Intermediari finanziari non bancari ai sensi e per gli effetti dell'articolo 36 e ss c.c.. denominata "Unione Finanziarie Italiane - Associazione fra Intermediari finanziari non bancari" e, in forma abbreviata, U.F.I. 

Articolo 2
L'Associazione ha sede in Roma, via Giovanni Severano n. 24, e può istituire sedi secondarie, uffici e rappresentanze in altre città. 

Articolo 3
L'Associazione è senza finalità di lucro e ha lo scopo:
- di tutelare gli interessi generali degli associati assumendone la rappresentanza;
- di favorire il perfezionamento organizzativo, lo sviluppo tecnico ed economico degli Associati, promuovendone la coesione ed il coordinamento;
- di facilitare, nei riguardi degli associati, i rapporti con i Ministeri, con gli enti locali, con gli organi di vigilanza, collaborando alla soluzione dei problemi che interessano il settore finanziario;
- di collaborare con le autorità competenti e con le associazioni dei settori creditizio e imprenditoriale, prospettando i voti degli associati nella elaborazione dei provvedimenti che li riguardano;
- di assistere gli associati nell'esercizio delle funzioni che siano ad essi demandate da leggi, da regolamenti o da altre disposizioni;
- di realizzare e promuovere attività di studio e di ricerca su problemi di ordine giuridico, tecnico, economico e fiscale relativi all'attività svolta dagli associati, provvedendo anche mediante pubblicazioni e convegni, a diffondere la conoscenza di tali problemi;
- di incentivare e favorire lo sviluppo professionale degli addetti al sistema, collaborando anche nell' attività di formazione;
- di formulare indirizzi di comportamento al fine di una autodisciplina della attività svolta dagli associati nei confronti dei pubblico;
- di promuovere e favorire scambi di informazioni, intese, accordi di interesse comune tra gli associati o fra essi e altri enti economici e finanziari, ed in genere agevolare la razionalizzazione dei servizi ed ogni forma di collaborazione;
di svolgere, in genere, tutte le attività che si riconoscono utili per il raggiungimento dei suoi fini istituzionali, ivi compreso l'acquisto di immobili funzionalmente connessi.

Articolo 4
Possono assumere la qualità di socio ordinario gli intermediari finanziari iscritti nell'elenco tenuto dall'Ufficio Italiano dei Cambi ai sensi dell'art. 106 del Decreto Legislativo 1° settembre 1993, n. 385 "Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia".
Possono assumere la qualità di socio corrispondente gli altri soggetti, che svolgano prevalentemente attività creditizia, finanziaria, assicurativa o altre attività ad esse accessorie o strumentali. Non possono essere soci corrispondenti i soggetti che abbiano i requisiti per assumere la qualità di socio ordinario.
I soci corrispondenti, hanno diritto ai servizi offerti dall'Associazione essi possono assistere alle assemblee ordinarie e straordinarie ed hanno diritto di voto e di rappresentanza solo nelle assemblee straordinarie ed in quelle ordinarie limitatamente all'approvazione del bilancio.
Sulle domande di adesione si pronuncia, in modo inappellabile, il Consiglio.
I soci ordinari sono tenuti all'osservanza dello statuto, del codice di autodisciplina e degli altri eventuali regolamenti, nonché delle deliberazioni assunte dagli organi dell'Associazione.
Al momento dell'ammissione il socio sia ordinario che corrispondente deve versare un contributo "una tantum" e la quota annua, calcolata in dodicesimi.
La quota relativa agli esercizi successivi dovrà essere versata per l'intera annualità entro il mese di maggio di ciascun anno.
La quota associativa annua è composta da:
- una parte fissa dovuta da tutti i soci sia ordinari che corrispondenti;
- una parte variabile dovuta dai soli soci ordinari.
La determinazione della misura del contributo "una tantum" e della parte sia fissa che variabile della quota annuale, viene annualmente deliberata dall'Assemblea, su proposta del Consiglio, in occasione dell'approvazione allo stato di previsione.

Articolo 5
La qualità di socio si perde a seguito di:
- decadenza, deliberata dal Consiglio, per inadempimento agli obblighi di cui all'articolo 4; contro tale deliberazione è ammesso ricorso all'Assemblea nel termine di giorni sessanta dalla relativa comunicazione;
- dimissioni presentate per iscritto; il recesso può avvenire in ogni tempo, purché con preavviso di sei mesi, e non dà diritto al rimborso dei contributi versati, né all'esenzione dal versamento di quelli dovuti per l'esercizio in corso;
- esclusione, per gravi motivi, deliberata dall'Assemblea ordinaria col voto favorevole di almeno due terzi dei suoi componenti. Eventuali controversie, originate da esclusione dall'Associazione, saranno deferite ad un collegio di tre arbitri nominati uno da ciascuna parte in lite, ed il terzo, di comune accordo o, in difetto, dal Presidente dei Tribunale di Roma.
Il socio receduto o escluso o che comunque abbia cessato di appartenere all'Associazione nulla può ripetere dalla stessa, né può vantare diritto alcuno sul relativo patrimonio.

Organi


Articolo 6

Gli organi dell'Associazione sono:
- l'Assemblea dei soci;
- il Consiglio;
- il Presidente;
- il Collegio dei Revisori;
- il Collegio dei Probiviri;
- il Segretario Generale.

Assemblea


Articolo 7
L'Assemblea è costituita dai soci in regola con il pagamento della quota sociale ed è ordinaria e straordinaria.
L'Assemblea si riunisce in via ordinaria entro il 30 aprile di ogni anno per l'approvazione del rendiconto annuale e dello stato di previsione del nuovo esercizio.
In via straordinaria l'Assemblea si riunisce ogni qual volta lo ritenga necessario il Presidente o ne sia fatta richiesta motivata da almeno un terzo dei soci ordinari.
L'Assemblea dei soci è convocata e presieduta dal Presidente.
In caso di assenza del Presidente sarà presieduta dalla persona designata dai soci ordinari intervenuti. La convocazione avviene mediante lettera raccomandata contenente l'ordine del giorno da spedirsi non meno di venti giorni prima della data fissata per la riunione; è data facoltà al Presidente di procedere, in caso di urgenza, alla convocazione mediante telegramma, telefax o posta elettronica, da inviarsi almeno dieci giorni prima della riunione.
L'Assemblea è validamente costituita in mancanza delle formalità suddette qualora siano presenti tutti i soci ordinari.

Articolo 8
L'Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci ordinari; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei voti rappresentati.
L'Assemblea sarà convocata presso la sede legale e, comunque, in altra sede purché nel territorio nazionale.
I soci saranno rappresentati da un legale rappresentante o da un suo delegato. Ogni socio non può essere portatore di più di tre deleghe. Ogni socio ha diritto ad un voto.
Per le modifiche allo statuto, ovvero per lo scioglimento dell'Associazione e conseguente devoluzione del patrimonio, è richiesta, in prima convocazione, la presenza di tanti soci ordinari che rappresentino almeno la metà più uno dei voti di cui dispongono complessivamente tutti i soci; in seconda convocazione, la presenza o rappresentanza della terza parte di essi.
Le deliberazioni, per essere valide, devono essere prese a maggioranza assoluta dei voti spettanti ai soci presenti o rappresentati all'Assemblea.
Le deliberazioni relative a modifiche da apportare allo statuto, ovvero allo scioglimento o cessazione dell'Associazione, vengono prese in ogni caso con la maggioranza di almeno due terzi dei voti spettanti ai soci ordinari presenti o rappresentati all'Assemblea.
Il Presidente dell’Assemblea nomina un segretario, anche non socio, per la redazione del verbale di adunanza e, ove occorra, uno o più scrutatori.

Articolo 9
Sono di competenza dell'Assemblea:
- la determinazione delle direttive generali dell'attività dell’Associazione e dei programmi da realizzare;
- la nomina dei componenti il Consiglio;
- la nomina del Presidente e dei due Vice Presidenti;
- la nomina dei componenti il Collegio dei Revisori e del Presidente dello stesso;
- la nomina dei componenti il Collegio dei Probiviri;
- l'approvazione della relazione del Consiglio sulla attività svolta durante l'esercizio sociale;
- la fissazione della misura del contributo "una tantum" e della parte sia fissa che variabile della quota annuale.
- l'approvazione dello stato di previsione e del rendiconto annuale;
- le deliberazioni riguardanti modifiche statutarie, nonché lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del relativo patrimonio;
le deliberazioni su quanto altro sottoposto dal Consiglio o ad essa riservato dalla legge o dal presente statuto. 

Consiglio


Articolo 10
L'Associazione è amministrata da un Consiglio composto da sette a quindici membri, eletti ogni tre anni dall'Assemblea e scelti fra i componenti della presidenza,degli amministratori, dei direttori generali degli associati. 

Articolo 11
Il Consiglio è convocato e presieduto dal Presidente. Si riunisce almeno due volte l'anno e quando se ne ravvisi la necessità o ne sia fatta richiesta motivata da almeno un terzo dei componenti. L'avviso di convocazione deve contenere l'indicazione degli argomenti all'ordine dei giorno.
Il Consiglio è validamente costituito quando interviene la maggioranza dei membri in carica. Le deliberazioni sono assunte con la maggioranza assoluta dei presenti o rappresentanti; in caso di parità di voto, avrà forza determinante il voto del Presidente; in caso di impedimento i consiglieri possono delegare altro consigliere a rappresentarli.
Ogni consigliere presente non potrà essere portatore di più di una delega. Il Segretario Generale dell'Associazione esercita le funzioni di segretario del Consiglio.

Articolo 12
Spetta al Consiglio:
- dare esecuzione alle delibere dell'Assemblea, approvare i programmi, le iniziative e le attività associative;
- formulare direttive per l'attività della Associazione nel quadro delle linee generali deliberate dall' Assemblea;
- redigere ed approvare la proposta di bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all' Assemblea;
- proporre all’Assemblea la misura del contributo "una tantum", della parte fissa e di quella variabile della quota annuale.
- stabilire la misura degli eventuali contributi straordinari che gli associati sono tenuti a versare;
- nominare il Segretario Generale e fissarne gli emolumenti;
- fissare le indennità del Presidente;
- deliberare in materia di contratti di lavoro e di trattamento economico del personale;
- proporre le modifiche statutarie da sottoporre a delibera assembleare;
- nominare commissioni definendone compiti e composizione;
- nominare comitati tecnici consultivi e propositivi definendone compiti e composizione;
dare attuazione a eventuali regolamenti di autodisciplina della attività svolta dagli associati.

Articolo 13
Il Consiglio può nominare, tra i suoi membri, un comitato esecutivo, definendone i compiti e le modalità di funzionamento.
Del comitato esecutivo fanno parte di diritto il Presidente, i due Vice Presidenti, il Segretario Generale.

Articolo 14
Il Consiglio può istituire delegazioni territoriali volte alla promozione ed allo sviluppo locale delle attività proprie della Associazione, definendone compiti e composizione.

Presidente


Articolo 15
Il Presidente dura in carica tre anni e alla scadenza del mandato può essere confermato.
Il Presidente ha la rappresentanza dell'Associazione di fronte ai terzi e la facoltà di agire e resistere in giudizio nominando avvocati e procuratori alle liti.

Articolo 16
Spetta al Presidente:
- convocare l'Assemblea degli associati ed il Consiglio;
- sovrintendere all'attività dell'Associazione;
- impartire istruzioni per l'esecuzione delle deliberazioni degli organi collegiali dell'Associazione;
- affidare speciali incarichi di studio e di ricerca per materie determinate anche ad estranei all'Associazione.
Il Presidente in caso di urgenza ha facoltà di prendere le opportune decisioni per l'attuazione degli scopi dell'Associazione, riferendone alla successiva riunione dei competenti organi collegiali.

Articolo 17
In caso di assenza o impedimento del Presidente, ne adempiono le funzioni due Vice-Presidenti, intervenendo prima quello più anziano di età.
I Vice-Presidenti sono nominati dall'Assemblea e durano in carica tre anni. Qualora la carica di Presidente o Vice-Presidente resti vacante, il successore nominato dal Consiglio, resta in carica fino alla scadenza del mandato dell'organo che ha sostituito. Agli effetti dei rapporti con i terzi, l'intervento del Vice-Presidente nelle sue funzioni vicarie, vale prova di assenza o impedimento del Presidente.

Collegio dei revisori


Articolo 18
Il Collegio dei Revisori è composto di tre membri effettivi e di due membri supplenti scelti fra il personale degli enti associati ovvero tra persone fisiche estranee all'Associazione.
La nomina dei Revisori e del loro Presidente spetta all'Assemblea.
I Revisori durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Essi curano il controllo delle spese e la sorveglianza della gestione amministrativa, accompagnando con una propria relazione il rendiconto all'esame dell'Assemblea

Collegio dei probiviri

Articolo 19
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri eletti dall'Assemblea tra i soci.
I Probiviri verranno scelti per indiscusso prestigio professionale e personale e per indipendenza di giudizio. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
I Probiviri eleggono nel proprio seno il Presidente.
È deferita al Collegio dei Probiviri l'istruzione delle controversie relative alla perdita della qualità di socio e alla interpretazione dei presente statuto.

Segretario Generale


Articolo 20
Il Segretario Generale partecipa quale segretario alla riunioni del Consiglio, ne redige i verbali e ne cura la conservazione;
Ha la direzione generale dell'Associazione e del relativo personale. Cura l'esecuzione delle delibere del Consiglio e risponde, in ordine alle sue mansioni al Presidente. 

Patrimonio - amministrazione 


Articolo 21
Il patrimonio della Associazione è costituito:
- dai contributi "una tantum" e dalle quote associative annuali versati dai soci ai sensi dell'art. 4;
- dagli avanzi di gestione;
- da eventuali contributi straordinari, espressamente deliberati dal Consiglio che ne determina anche le modalità ed i tempi di versamento;
Il patrimonio complessivo, esposto nello stato di previsione approvato annualmente ai sensi dell'art. 9 dall'Assemblea, non potrà, in nessun caso, risultare inferiore a 50.000,00 euro.
Il patrimonio è indivisibile fino allo scioglimento dell'Associazione; qualora si addivenga allo scioglimento dell'Associazione, il patrimonio, che residuerà dalla liquidazione, da eseguirsi nei modi di cui al successivo art. 24, sarà devoluto in conformità alle deliberazioni dell'Assemblea.

Articolo 22
I fondi liquidi di cui l'Associazione dispone, devono essere depositati presso aziende di credito scelte dal Presidente.
I prelevamenti possono essere effettuati con la firma disgiunta del Presidente o di uno dei Vice Presidenti, ovvero del Segretario Generale.
L'esercizio finanziario corrisponde all'anno solare.
Il rendiconto economico, predisposto dal Segretario Generale viene sottoposto, per l'approvazione, al Consiglio e quindi presentato all'Assemblea entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell'esercizio, accompagnato dalla relazione del Collegio dei Revisori.

Disposizioni varie e finali 


Articolo 23
Le cariche nel Consiglio e nel Collegio dei Probiviri sono gratuite e cessano con il venir meno delle funzioni che i titolari svolgono presso gli enti di appartenenza.
Alle persone fisiche che ricoprono cariche nell'Associazione, potrà essere riconosciuto il rimborso per le spese sostenute.
Non possono essere nominati alle cariche di Presidente, Consigliere e Probiviro dell'Associazione, e se nominati decadono dal proprio ufficio, le persone fisiche e giuridiche che, comunque rappresentate, ricoprono analoghe cariche direttive in altre Associazioni di categoria con medesimo scopo e finalità.
 
Articolo 24
La durata dell'Associazione è a tempo indeterminato.
In caso di scioglimento o comunque di cessazione di essa, l'Assemblea nominerà uno o più liquidatori e determinerà le modalità della liquidazione . 

Articolo 25
Ogni questione o controversia relativa alla interpretazione del presente statuto verrà deferita ad un collegio di tre arbitri nominati uno per ciascuna delle parti in lite ed il terzo di comune accordo o, in difetto, dal Presidente dei Tribunale di Roma.

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto, valgono le disposizioni del codice civile e delle altre leggi vigenti in materia.

 


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